Non ho mai ben capito il brusio che da sempre esiste intorno a viaggiare.. Quando ero piu giovane, mi importava solo di due cose: le ragazze e la pallacanestro. E sinceramente non sono neanche tanto convinto della prima.

Ero sicuro di possedere la chiave della mia felicita’.. Una palla a spicchi e un anello di ferro attaccato da qualche parte. Non avevo bisogno di altro. Non solo. Pensavo che mi sarei guadagnato da vivere mangiando pallacanestro, respirando pallacanestro. Firenze forse non sarebbe stata la meta d’arrivo, ma l’Italia come campo da gioco andava benissimo.

Ecco.. qualcosa deve essere andato storto perche’ ormai da un paio di anni faccio Applications a Sydney in Australia..

La mia vita e’ cambiata, radicalmente. E’ capovolta. E non mi sarei mai aspettato potesse farlo in questi termini. Mi guardo allo specchio e vedo sempre il solito cazzone, con qualche ruga in piu’ e sempre il solito entusiasmo. Sono semplicemente immerso in meccanismi piu’ evoluti, piu’ strutturati.. Non necessariamente migliori, anzi..

Me se il mio riflesso appare sempre scanzonato, frivolo, al contrario il mio spirito ha fatto evoluzioni di un certo spessore. E in questo non posso altro che ringraziare questo stupendo paese, del quale adesso sono cittadino, l’Australia.

Perche’.. Perche’ sono anni che vivo nel posto piu’ remoto del globo.. Cosa e’ successo..?

Ci vorrebbe forse un libro per raccontare tutto quello che e’ successo. Ma per quanto a tratti possa anche essere una storia interessante non credo ci sia il modo di poterla raccontare.

Ma c’e’ una cosa che mi fa apprezzare questo posto sopra ogni altro luogo.

In questa terra sono libero.

E capisco benissimo possa’ suonare come una grandissima stronzata. Ma per qualcuno che come me non e’ nato con la cravatta, e non c’ha mai capito un cazzo di dove stesse andando… essere libero fa tutta la differenza del mondo. Libero di scegliere, libero di pensare, libero di reinventarsi ogni giorno.

Ma non si pensi che tutto questo potenziale sia dovuto a un Nirvana della cultura, della tolleranza e dell’integrazione. Una terra matura, saggia, promotrice di politiche liberali. Tutt’altro. L’Australia e’ disattenta, fredda, spesso indifferente e molto molto motlo superficiale. Le persone son quello che sono e la loro identita’ comincia e finisce con una pinta di birra in mano. Ovvio che stia semplificando, ma 9 su 10 e’ cosi’.

Il nodo della questione e’ proprio questo. E’ in questa leggerezza, in questa lassita’ che ho trovato la quadratura del mio cerchio. E da come la presento sembra proprio non ci sia un granche’ di cui andare orgogliosi. Ma l’aria, la possibilita’ di spaziare, l’indipendenza che lo spazio ti lascia hanno cambiato il modo in cui vivo il mondo. Perlomeno il mio mondo. E in questo vi e’ anche una liberazione fisica, sensoriale.. Basta alzare lo sguardo per vedere una fetta di cielo piu’ grande, un orizzonte piu’ lontanto (n.d.r. Non esistono montagne in Australia, e l’unica che c’e’ m ha causato piu’ problemi che altro). Il costante rumore dell oceano. Parchi e verde, luoghi dove nascondersi o isolarsi, nel mezzo di una delle metropoli piu’ avanzate al mondo. Probabilmente la piu’ bella al mondo.

E la mancanza di pregiudizio, dettata appunto spesso dall’indifferenza, e’ la vera benedizione. Il classico perbenismo da italiano medio bigotto, di cui ci facciamo spesso accaniti sostenitori, ha sempre e solo creato restrizioni. Solo sguardi inquisitori. Non e’ mai servito a un cazzo. Una cultura fondata sull’osannare quello che non va bene, quello che non si puo’ fare, senza possibilita’ di appello in piazza. E poi appena il controllore di turno si gira, si fa esattamente il cazzo che ci pare.. O ci si chiude in qualche chiesa sperduta.. sussurando sottovoce tutta la merda che abbiamo fatto, con la persunzione di venirne fuori purificati.. Come tutti quelli che conosco che sono andati a scuola dalle suore.. Puntualmente diventano dei nazisti incredibili. Sto divagando..

Ovviamente non e’ tutto oro quello che luccica.. Non bisogna dimenticarsi che questo e’ paese fondato da puttane e assassini, che notoriamente non vanno a vedere l’opera al giovedi’ sera.

Intrattenersi, o meglio farsi intrattenere da questa citta’ in maniera piu’ sostanziosa e’, al momento, un po’ complesso. Se hai la macchina piu’ grossa, ce l’hai piu’ grosso (assioma notoriamente falso). Se hai l’ultima borsa di Louis Vuitton, sei la regina della notte. Spesso la domenica ci ritroviamo in spiaggia e ci si chiede se ci sia altro oltre a quello.. Oltre a quella sfilata di Big Jim… Ma anche oltre a quella stessa spiaggia.. Non ti senti al centro del mondo.. Sei Downunder.. E puo’ capitare che il sabato sera non si sappia cosa cazzo fare perche’ non c’e’ un cazzo da fare..!

==video rimosso per decenza==

🙂

Per concludere questo mio primo sproloquio.. Adoro questo posto, ci vuole un certo spirito per starci nel mezzo e probabilmente devi essere incline ad una perenne insicurezza.

E’ il contrappasso con l’idea di aver uno scopo nella vita.

Se sai quello che vuoi, questo posto non fa per te.

Se non lo sai, hai tutto lo spazio che ti serve per capirlo. Ed io, in questo landa, ci sguazzo.